Nasce a Felino, nel cuore del Parmense.
Pura carne suina macinata a grana medio-fine, insaccata in budello naturale e legata a mano. Il nome viene dal comune di Felino, dove la tradizione è documentata da secoli.
Storia e disciplinare →Solo «di Felino IGP». Mai «tipo Felino».
Il marchio IGP lega la denominazione alla zona e al disciplinare, sotto il controllo del Consorzio di Tutela. La fetta è rosso vivo, a grana fine: imparare a riconoscerla evita le imitazioni.
Come riconoscere l'originale →Sul tagliere, con gnocco fritto e Lambrusco.
A temperatura ambiente, tagliato obliquo e sottile, accanto al Parmigiano e ai vini emiliani frizzanti. Il modo migliore per gustarlo è anche il più semplice.
Abbinamenti e ricette →



